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Il Codice Da Vinci Rivelato

Di Tom Brown

            Il romanzo best-seller di Dan Brown ha fatto sì che Cristiani e non mettessero in dubbio le narrazioni del vangelo, accendendo il dibattito religioso mondiale sulla natura del Cristianesimo. Il libro attinge al sentimento anti-Cristiano che è gia presente nel mondo e alimenta le critiche del messaggio cristiano della salvazione. Non bastano i 40 milioni di lettori che sono stati introdotti alle teorie di Brown, il film sarà sicuramente un campione d'incassi ed esporrà molta più gente all’opera sacrilega di Brown.

Il libro è il giallo di un assasinio. Robert Langdon professore di Simbologia Religiosa cerca di risolvere l'omicidio del noto conservatore Jacques Saunière del Museo del Louvre a Parigi. Il corpo di Sauniére viene ritrovato nel museo nudo e nella stessa posizione del famoso disegno di Leonardo da Vinci che ritrae l'uomo vitruviano, con messaggi sconcertanti scritti accanto al suo corpo e un pentagramma disegnato sul suo stomaco con sangue proprio. Come potete immaginare dal titolo del libro, l’interpretazione è nascosta nella celebre opera di Leonardo, nonché nella Monna Lisa e ne L’ultima Cena. La scoperta finale di Langdon è la controversia del libro. Attraverso il lavoro investigativo di Langdon, Dan Brown vuole far credere ai lettori che sta rivelando i segreti di Gesù e Maria Maddalena, un segreto sepolto in documenti che il Vaticano tiene lontano dal pubblico.

Sembra che i segreti rivelino che Gesù e Maria Maddalena fossero sposati e che lei fosse la vera erede della Chiesa, ma che la supremazia sciovinista maschile avesse represso il suo ruolo e fatto di Pietro il capo della Chiesa. Il libro inoltre presume che Gesù e Maria avessero figli e che la loro discendenza sanguinea sopravviva ancora oggi. Ancora più importante è che il romanzo rivendica gli Gnostici come i veri successori di Cristo ed essi esistono tutt'ora in società segrete con diversi nomi come La Prioria del Sion. Secondo il libro, essi hanno formato questi gruppi nascosti per tener vivo il segreto che la Chiesa Cattolica cerca di nascondere al pubblico.

I segreti sembrano sopravvivere nelle opere famose di Leonardo. L’artiDa VLL’artista che si suppone fosse il membro numero uno dei gruppi segreti, dipinse l’Ultima Cena con l’idea che Maria Maddalena fosse la leader. Affianco a Cristo, si pensa ci sia un personaggio femminile, e Brown sostiene si tratti di Maria Maddalena. Certo, tutti coloro che conoscono la Bibbia riconoscono che il giovane discepolo sbarbato altri non è che Giovanni, il prediletto.  Secondo la Bibbia, uno di loro, il discepolo che Gesù amava, era seduto accanto a lui. Pietro Simone si mosse verso questo discepolo e disse, “Dì, chi è colui a cui si riferisce?” (Giovanni 13:23-24). Da Vinci mostra chiaramente il movimento di risposta di Giovanni all’invito di Pietro per richiamare la sua attenzione. Non è Maria Maddalena, come suggerisce Brown. E’ facile arrivare a questa conclusione sbagliata basata sul ritratto davinciano di Giovanni, dopo tutto, da un punto di vista moderno, Giovanni sembra una donna, tuttavia, Leonardo dipinse il ritratto di un uomo molto giovane ed è facile confonderlo con una donna. Se fosse Maria, allora mancherebbe un discepolo. 

Il libro di Dan Brown va fuori strada con queste ed altre azzardate speculazioni. Il problema è che molte persone confondono le congetture creative di Dan con fatti reali. Non aiuta molto il fatto che Brown scriva nella prefazione del libro “tutte le descizioni delle opere, architteture, documenti e rituali segreti di questo romanzo sono reali. Egli non afferma che le conclusioni sono reali, o che ci sia veramente una cospirazione segreta della Chiesa Cattolica per tenere lontano dal pubblico la verità su Maria ed i seguaci degli Gnostici.  Ma gli ingenui non vedono la differenza tra queste affermazioni. In numerose interviste Brown ha continuato a difendere le sue teorie, eppure dovrebbe solo essere onesto e dire che ha creato la storia di sana pianta e non ha prove che le sue speculazioni siano fedeli o che abbiano persino probabilità di essere vere. Sebbene le affermazioni di Brown si limitino ad alcuni aspetti, persino gli esperti hanno schernito queste affermazioni e le hanno giustamente respinte.

Per esempio, Brown afferma che la Prioria del Sion sia un'organizzazione segreta che a quanto pare risale a secoli fa, eppure tutte le prove dimostrano che l’organizzazione è nata nel 1956, fondata da Pierre Plantard e da pochissime altre persone in Francia. Non è una grande prova della organizzazione segreta che sembra tener vivi i segreti persi di Gesù e di Maria Maddalena, eppure nel romanzo di Brown questo gruppo è ritenuto la setta dominante.

C’era un gruppo noto come l’Ordine del Sion, ma questo gruppo fu smembrato e tutti i beni presi dai Gesuiti nel 1617. Perciò se Dan Brown stia parlando di un gruppo francese o di un ordine medievale, non lo si è dato a sapere dalla cospirazione alla base del suo romanzo. Dopo tutto, se la Prioria del Sion detiene il segreto del vero Gesù, perché non lo proclama ora? La risposta è che l’organizzazione non ha a che fare con gli Gnostici o Maria Maddalena, ma è semplicemente un’organizzazione nata affinché i suoi membri debbano “condurre atti benevoli, per aiutare  la Chiesa Cattolica ad insegnare la verità, difendere i deboli e gli oppressi".1 Notate che promettono di aiutare la Chiesa Cattolica. Non sembra essere un organizzazione in lotta segreta con le forze cospiratrice della Chiesa Cattolica.

I Vangeli Gnostici

            I seguici gnostici svolgono un ruolo importante nella cospirazione di Brown. La parola Gnostico significa “conoscenza segreta”. Secondo il romanzo ci sono 80 vangeli Gnostici che furono bruciati o sepolti dalla Chiesa Cattolica. Questi vangeli conferiscono un diverso punto di vista di Gesù e dei Suoi insegnamenti. Molti mi hanno chiesto di questi presunti “libri persi della Bibbia”. Prima di tutto, non sono libri della Bibbia andati perduti. Non appartengono affatto alla Bibbia; quindi, non sono libri della Bibbia andati perduti. Questi libri erano noti ai Vescovi del quarto secolo, ed essi li hanno esclusi dal Canone delle Scritture perché non adatti ai criteri rigidi di inclusione. A dire il vero, ci sono 52 testi frammentati che furono scoperti in una grotta in Egitto nel Dicembre del 1945 da un contadino arabo. Queste scritture gnostiche sono un insieme di poesie e miti che attribuiscono a Gesù alcune affermazioni e pensieri molto diversi dalla Bibbia canonica.

I testi più famosi sono il Vangelo di Tommaso collegato al libro chiamato il Vangelo di Filippo. Il vangelo di Filippo dice quanto Gesù fosse vicino a Maria Maddalena:

“_la compagna del (Salvatore è) Maria Maddalena. (Ma Cristo la amava) più di (tutti) i discepoli, e (spesso) la baciava sulla (guancia). Gli altri (discepoli si sentivano offesi). . . Gli dissero, “Perché ami lei più di tutti noi?” Il Salvatore rispose e disse loro, “Perché non amo voi quanto (ami) lei? (le parentesi vengono aggiunte alle parole non ritrovate nei testi).

Questo testo rende Maria più importante degli altri discepoli, ed è il testo più importante di tutti i Vangeli Gnostici per stabilire una relazione speciale tra Maria Maddalena e Gesù. Notate, però, come non ci sia alcun accenno ad un matrimonio tra Maria e Gesù. Infatti, non c’è nessun testo antico, gnostico o meno, che affermi che Gesù era sposato con Maria. Nessuno! L’unico testo famoso in cui Gesù è sposato è quello di Dan brown stesso. Lo ha inventato.

Secondo il romanzo di Brown, la gerarchia maschile ha voluto bandire le donne dalla leadership, per questo si sono liberati dei documenti in cui si affermava che Maria Maddalena fosse il capo della Chiesa e che le donne svolgevano un ruolo importante nel periodo paleocristiano. Nonostante io sia d’accordo sul ruolo importante delle donne nel primo secolo rispetto ai successivi, le scritture gnostiche non promuovono i diritti delle donne, al contrario le svalutano.

             In una delle scritture gnostiche Pietro si lamenta con Gesù di Maria, perché lei è donna, e non è degna della vita eterna. Quindi secondo il testo, Gesù esclama, “Farò di lei un uomo. Per ogni donna che fa di se stessa un uomo, entrerà nel Regno dei Cieli." Sento già mugugnare il movimento per i diritti delle donne dopo tale affermazione, ma secondo Dan Brown queste scritture gnostiche si presume non badino al sesso.

Penso sia vero il contrario: i vangeli autentici ritraggono un Cristo non sessista. Nei veri vangeli, Gesù insegna il vangelo alla donna del pozzo, con la disapprovazione dei discepoli. Ma questi impararono la lezione secondo la quale tutti possono ascoltare il vangelo e predicarlo, come Gesù allo stesso modo esigeva dalla donna del pozzo.  Nei vangeli canonici, dopo la resurrezione, Gesù appare per la prima volta a Maria Maddalena, e le dice di proclamare la resurrezione. Per loro vergogna gli Apostoli dubitano delle sue parole. Non vedo un Gesù sessista nei vangeli, ma uno che era ben al di là del suo tempo quando si trattava di diritti delle donne.  Gli apostoli avevano difficoltà con il comportamento progressista di Gesù nei confronti delle donne, ma questo dissidio nei vangeli dimostra quanto gli apostoli fossero limitati ripetto alla saggezza di Gesù.  Tuttavia, i vangeli gnostici non ritraggono questo Gesù. Parlano di un Gesù prevenuto.

Ma ciò che è ancora più scoraggiante del libro di Brown è che i veri eroi antichi sono gli gnostici, non i padri della Chiesa. Egli pone le scritture gnostiche al di sopra delle scritture degli Apostoli.

Gli Apostoli non conoscevano bene i precetti degli Gnostici. Essi denunciano i loro precetti in diversi passi del Nuovo Testamento. Timoteo, custodisci quello che è stato affidato alle tue cure. Sta lontano dall’ateo ciarlio e dalle idee contrarie di ciò che viene chiamato conoscenza, che alcuni hanno professato e così facendo si sono allontanati dalla fede (1 Tim 6:20-21). La parola greca per conoscensta è gnosis. Notate come Paolo mette in guardia da coloro che “erroneamente definiscono” se stessi persone sapienti. E’ un chiaro riferimento agli gnostici del primo secolo. Egli dice persino che coloro che professano questa falsa conoscenza si sono allontanati dalla fede.

Chi erano questi gnostici? Sembra che iniziarono ad abbracciare la fede dei vangeli predicati in rispetto del messaggio apostolico. Tuttavia, alcuni finti insegnanti  iniziarono a introdurre idee che non erano conformi al vangelo. Insegnavano una forma di docetismo, secondo il quale la materia era il male e lo spirito il bene, per questo conclusero che Gesù non poteva avere un corpo. Credevano Egli avesse uno spirito, con qualcosa che sembrava o appariva come un corpo. Per questo negavano l’incarnazione.

Paolo risponde alla cosiddetta “conoscenza segreta” utilizzando un gioco di parole nel 1 Timoteo 3:16: Al di là di ogni questione il mistero della pietà è grande: Egli si è manifestato in carne e chiama sarcasticamente questa verità, “il mistero della pietà”.  Gli gnostici chiedevano sempre che gli venissero rivelati i misteri ed i segreti, quindi Paolo in pratica dice: volete conoscere il più grande mistero? Eccolo: Dio si è manifestato nella carne. Così con un solo colpo di penna, Paolo si beffa delle false nozioni degli gnostici che negavano l'incarnazione di Gesù.

Ma San Paolo non era il solo ad andare contro gli gnostici, anche San Giovanni; il quale con parole dure, avverte: Molti ingannatori, che non riconoscono Gesù Cristo manifestatosi nella carne, sono in giro per il mondo. Tali persone sono degli ingannatori e degli anticristo (2 Giovanni 7). E’ chiaro che gli gnostici erano numerosi, e minacciavano il vero vangelo di Cristo. Giovanni non li prese alla leggera. Per aiutare i suoi lettori, Giovanni fornisce una prova del nove per i veri predicatori del vangelo.

Carissimi, non prestate fede a ogni ispirazione, ma mettete alla prova le ispirazioni, per saggiare se provengono veramente da Dio, perché molti falsi profeti sono comparsi nel mondo. Da questo potete riconoscere lo spirito di Dio: ogni spirito che riconosce che Gesù Cristo è venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell'anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo (1 Giovanni 4:1-3).

Secondo l'opera gnostica, Atti di Giovanni, Giovanni dimostra che sono gli gnostici quelli che lui chiama gli anticristo: “Talvolta quando lo toccavo sentivo un corpo solido e materiale, ed altre volte, ancora quando lo percepivo, la sostanza era immateriale e come se non esistesse affatto. E spesso quando gli parlavo, desideravo guardare l’impronta del suo piede, se appariva sulla terra; che io lo abbia visto sollevarsi da terra:  e non l’ho mai visto.”

Quelle scritture eretiche contrastano con le scritture canoniche del vero San Giovanni, Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito,  quel che abbiamo veduto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e quel che le nostre mani hanno toccato, ossia il Verbo della Vita (1 Giovanni 1:1). Vedete l’importanza dei sensi corporei – egli lo ha udito, lo ha visto, lo ha toccato. In altre parole, Gesù non era un fantasma. Egli era reale, carne e sangue, eppure le scritture gnostiche descrivono il contrario. A chi dobbiamo credere? Crediamo agli Apostoli che furono scelti personalmente da Cristo o ad alcuni impostori che non hanno mai assistito in prima persona alla resurrezione, a chi divenne Cristiano attraverso gli Apostoli, ma in seguito, rifiutò i loro insegnamenti in favore di visioni e rivelazioni eretiche? Io scelgo di credere negli apostoli e al Gesù che li ha scelti. 

Dan Brown gettà il guanto di sfida e, attraverso il suo emozionante thriller sfida i lettori a rifiutare o perlomeno a mettere in dubbio la Cristianità ortodossa in favore della visione gnostica del cristianesimo. Secondo le memorie della Bibbia, Dan Brown è solo un altro "anticristo" che cerca di fare del suo meglio per screditare il vangelo di Gesù Cristo.

Il Gesù gnostico non predicava il pentimento o la redenzione dal peccato. Il loro Gesù era uno che predicava contro l’autorità, che rifiutava ogni forma di ortodossia, che insegnava che la redenzione non era da cercarsi nel sacrificio della morte di Gesù ma nella scoperta degli insegnamenti segreti di Cristo. La redenzione è la realizzazione di chi sei! Non è necessario pentirsi, basta scoprire la  vera essenza personale. Era una sorta di religione fai da te, molto diffusa oggi. E' questo che rende l'alternativa di Dan Brown così attraente per molto persone. La gente non si vuole pentire, non si vuole sottomettere, e preferisce trovare una strada personale verso Dio. Essi sono pronti alla filosofia gnostica.

Il Concilio di Nicea

Un’altra cospirazione che il libro profonde è l’idea che la dottrina della trinità fu costruita dall’Imparetore Costantino. Uno dei personaggi è Teabing, storico reale britannico. Da storico egli dovrebbe conoscere il motivo del Concilio di Nicea, eppure pensa che il Concilio fu dominato da Costantino che sembra avesse aggiunto la dottrina della trinità.

Tuttavia, tutti gli storici conoscono i veri motivi del Concilio. Il problema principale al Concilio di Nicea nel 325 a.C. non era stabilire se Gesù fosse veramente umano o qualcosa di più, ma come era da intendere la sua divinità - cosa che persino l'eretico Ario riconobbe: Era completamente divino? Il Figlio era uguale al Padre? Era un dio inferiore? Che cosa significa che il Figlio era “dato”, come si ripete spesso nel Vangelo di Giovanni (Gv 1:14, 18; 3:16, 18)?

Il concilio in fine definì chiaramente la dottrina della trinità, in cui i Cristiani credevano sin dal principio, ma che gli eretici minacciavano. E’ la scarsa cultura come questa che mette in questione l’intero libro. Non solo le supposizioni di Brown sono ridicole ma errori storici come questi sono risibili. Poichè oggi molte persone ricevono poca istruzione storica e biblica, queste omissioni lampanti restano inosservate alla maggior parte delle persone.

Il Mito del Santo Gral

Un altro degli errori di Brown sta nel mito del Santo Gral. Secondo il Codice Da Vinci, il vero Santo Gral non è un calice ma i resti di Maria Maddalena più i documenti antichi che rivelano i veri insegnamenti di Cristo insieme alla discendenza genealogica di Gesù. Brown dice nel suo libro che il Santo Gral è “la leggenda più longeva di tutti i tempi.”2 Tuttavia, la leggenda trovò il suo tempo solo nel dodicesimo secolo.

Come può essere affidabile una leggenda su Maria Maddalena che non era più in vita da undici secoli? Eppure, Dan Brown crede che questa leggenda sia vera, eppure egli pensa  che il Nuovo Testamento, scritto nello stesso secolo in cui visse Cristo, non deve essere accettato. Riuscite intendere quanto siano ridicole le rivendicazioni di Brown?

Non solo la leggenda è distante secoli dai racconti del Nuovo Testamento, ma non riguarda nemmeno Maria Maddalena. La leggenda del Santo Gral riguarda Giuseppe di Arimatea che si presume raccolse del sangue di Cristo in un calice. Il calice fu portato, a quanto si suppone, in Gran Bretagna dove egli fondò la discendenza dei guardiani per tenere il calice al sicuro. In futuro il calice andò perso, per cui la ricerca del Santo Gral ha prodotto un gran numero di racconti popolari.

La Fede Scossa

Non è mai bello parlare duramente di una persona o della sua opera, ma le bugie di Dan Brown non possono andare avanti senza essere corrette.  Non dispiacetevi di Dan Brown, ha guadagnato milioni denigrando la Chiesa Cristiana. E’ arrivato il momento per la Chiesa Cristiana che egli risponda delle sue bugie. Ho cercato di farlo nell’articolo, perché sono preoccupato per i Cristiani come quella che ha scritto dopo aver letto il Codice Da Vinci:

“Onestamente, (aver letto il libro) ha scosso tutta la mia fede. Comprendo che il libro sia finzione, ma molto di quello che ha scritto sembra essere basato su fatti storici, a parte i personaggi.”

 

AA a A questa lettrice e ad altri come lei, io dico, "Fatti animo!" Il libro è finzione, pura finzione! Il vangelo che è stato attaccato da persone più intelligenti di Dan, e ha superato tutti gli assalti, continuerà a cambiare le vite di persone che si sono affidate all’Eccellenza di Gesù Cristo.

1 Articolo VII degli articoli della Prioria del Sion. 

2 Pagina 249, Il Codice Da Vinci di Dan Brown. 

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