Chi commette suicidio va all’inferno?
La
domanda di oggi: Non sono cattolica; ma, mia madre ha ricevuto
un’educazione Cattolica e molti dei suoi princìpi ci sono stati trasmessi.
Sono Cristiana con una profonda fede in Gesù e credo che il mio amico Gesù
ci ami anche quando facciamo errori e che il suicidio sia sbagliato ma penso
sia un errore che persino un Cristiano possa fare. Mia madre dice che chi
commette suicidio va all’inferno.
Secondo i miei
studi, l’unica cosa che ci condanna all’inferno è negare Gesù come nostro
Salvatore. Ma anche credere in Gesù come nostro Salvatore non significa
essere perfetti persino nella morte o forti in vita a prescindere da quanto
ardentemente si vuole essere forti in vita.
Mi sono posta
questa domanda perchè so di una Cristiana che amava Gesù con tutto il suo
cuore e soffriva di codipendenza in una casa di cura. Ha sofferto per molto
tempo e chiedeva a Gesù di mandarla in Cielo per farla vivere con Lui,
tagliandosi i polsi di 9 cm ad uno e 7,5 cm all’altro e ferendosi alla parte
superiore della coscia di 10 cm. Scriveva che il suo Inferno era in terra e
che non avrebbe sopportato nemmeno un giorno ancora. Scriveva che pregava
Iddio, cercando di togliersi la vita, che Egli l’avrebbe perdonata per il
suo peccato così come l’aveva perdonata per gli altri peccati che aveva
commesso. Sosteneva che la Bibbia dice che Egli non permetterà a nessuno di
sopportare più di quanto si possa e che Egli è la nostra forza. Diceva di
non essere forte: conoscere Dio rende forti ma non lei e chiedeva di poter
andare in Cielo per vivere con Lui da quel momento in poi.
Ho posto
questa domanda ad altri pastori ma non risponderanno. So che anche i pastori
sono esseri umani e che non possiamo prevedere il futuro e conoscere le
risposte del Paradiso e dell’Inferno ad ogni persona. Lei ha opinioni in
merito?
Distinti
Saluti,
Mary Bell
La
Risposta della Bibbia: In risposta al suicidio: La Bibbia parla di
due credenti che avevano commesso suicidio: Re Saul e Giuda. Sicuramente
Giuda andò all’inferno. Pietro disse di lui negli Atti 1:16-18:
e disse,
“Fratelli, era necessario che si adempisse ciò che nella Scrittura fu
predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, che fece
da guida a quelli che arrestarono Gesù. Egli era stato del nostro numero e
aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero”. (Con la ricompensa
ottenuta dalla sua cattiveria, Giuda comprò un campo, dove cadde in avanti,
il suo corpo si aprì e ne uscirono le interiora.
Questa Scrittura
implica che Giuda non si salvò.
L’altro racconto
parla di Re Saul. Egli fu ferito mortalmente in battaglia, e per evitare la
tortura si uccise. Dalle parole di Davide su Saul, si evince che Saul andò
in Paradiso. Dice 2 Sam 1:23 "Saul e Giònata: né in vita né in morte furon
divisi…” Sappiamo che Giònata fu devoto, quindi se Saul e Giònata non furono
divisi in morte, significa che Saul è con Giònata in Cielo. Vorrei anche
sottolineare che questo passaggio potrebbe significare semplicemente che
morirono insieme in battaglia, non necessariamente che sono ancora insieme
dopo la morte. In ogni caso, Saul si tolse la vita solo perché stava
cercando di evitare la tortura, e sarebbe morto ben presto comunque.
Mary, questo è il
modo in cui io spiego il suicidio: Dico ai credenti di temere Dio abbastanza
da non correre il rischio. Si può perdere l’anima commettendo il suicidio,
quindi è meglio andare avanti e basta e confidare in Dio di rendervi più
felici. Tendo a credere che la maggior parte, se non tutti, i casi di
suicidio portino alla dannazione. Non metterei la mano sul fuoco sul
Paradiso per qualcuno che si è suicidato. Credo che le statistiche gli siano
contro. Inoltre, il suicidio è la somma dichiarazione di mancanza di fede.
La gente si suicida perché non ha fede che Dio possa aiutarli, noi veniamo
salvati dalla fede.
Abbiamo ricevuto molte e-mail contrariate dalla mia
risposta, di solito perché si è perso un amico o un parente a causa del
suicidio. Ecco un esempio di e-mail con la mia risposta che rappresenta
molte e-mail stizzite.
Reazione: Può darsi che la mia reazione sia esagerata e lei
probabilmente non riceverà nemmeno questa e-mail, ma non posso andare a
dormire prima di avergliela scritta. Forse dovrei scriverla e poi cliccare
“cancella”. Ho un rapporto personale con Gesù Cristo in crescita per cui gli
sono grato. Ho perso un caro amico d’infanzia appunto per il suicidio. Era
un atleta straordinario alle scuole superiori. Era un Cristiano
straordinario a cui non piaceva mostrarlo ai suoi amici. Era uno studente
d’onore di tutte le scuole superiori americane. Tutti nella sua famiglia
erano Cristiani.
Mi ha dato
fastidio oggi quando la mia sorellina ha detto che andrà all’inferno. Non
credo questo. Non credo che il commettere suicidio sia un biglietto sicuro
verso l’INFERNO. Il mio Dio è più buono e misericordioso rispetto alla sua
gente.
Son Sono
infastidita anche dalla sua opinione sul suicido. Non credo abbia luogo così
drasticamente per quelle persone alla ricerca di risposte e conforto in
tempi come questi. E’ un’opinione non una risposta. Da nessuna parte nella
Bibbia c’è scritto che il suicidio è un biglietto sicuro per l’Inferno. Non
riesco a trovare niente nella Bibbia che dica che si vada all’inferno per
essersi suicidati.
Mi piacerebbe
che lei potesse ritirare da Internet la Sua opinione su qualcosa di ancora
sconosciuto. Penso sia davvero dannosa per coloro che hanno un rapporto
personale con Dio e coloro che spero vengano a conoscerlo.
Ann
La
risposta di Tom: Partecipo al suo dolore, ma sarebbe un errore per me
dire alla gente che si può andare in Paradiso dopo il suicidio. Dio è
misericordioso ma se si andasse in Paradiso nonostante il suicidio sarebbe
fantastico! Ma non ci sono scritture che lo dimostrino, quindi credo sia
meglio temere Dio quanto basta per non commettere un atto simile. Pietro
dice, “E se il giusto a stento si salverà, che ne sarà dell’empio e del
peccatore?” (1 Pietro 4:18)
Suicidarsi non è
un biglietto sicuro per l’inferno, perché non esiste un biglietto per
l’inferno. E’ vero il contrario, Gesù è il biglietto per il Paradiso,
tuttavia, Gesù dice molti diranno che Egli è il Signore, ma Egli risponderà,
“Allontanati da me”. La fede non significa soltanto essere d'accordo con il
vangelo, ma lasciarsi trasformare dal vangelo. E quindi si deve continuare
ad essere fedeli e non diventare infedeli. Non esiste una promessa di Dio
“una volta salvato, salvato per sempre". Anche se fosse vero che si viene
salvati, non significa che la redenzione sia "assicurata
incondizionatamente". Si deve sempre perseverare e confidare in Dio fino
alla fine, non porre fine alla propria vita con il suicidio.
Hai detto che la
mia risposta è “dannosa per coloro che hanno un rapporto personale con Dio”.
Come può la mia risposta danneggiare la fede di qualcuno?
Forse vuoi dire
che qualcuno come te che ha perso un amico a causa del suicidio non trarrà
conforto da questo articolo perché rifiuto di considerare il suicidio come
un cancello per il paradiso. Sicuramente la mia risposta non ti conforterà.
Questo articolo è
inteso a scoraggiare il suicidio non a confortare chi ha perso dei cari a
causa del suicidio. Non sto pensando a te quando scrivo questo articolo, ma
a coloro che restano a guardare quest'atto.
Capisco il tuo
dolore, ma immagina se dicessi alla gente che potrebbero andare in paradiso
anche dopo il suicidio. Quel messaggio sarebbe ciò che la gente avrebbe
voluto sentirsi dire per darsi un falso senso di sicurezza, lasciando qui la
tristezza per accedere alla gloria della vita successiva.
Un messaggio
simile viene dato ai kamikaze di fede islamica. Essi pensano che se tolgono
la vita a se stessi e ad altri attraverso la Jihad entreranno in un Paradiso
meraviglioso pieno di mogli vergini. Questa falsa dottrina incoraggia la
gente a perpetrare atti così diabolici. Non ci sarebbe bisogno di dirlo ma
tutti i musulmani che uccidono altri con il proprio suicido non andranno in
paradiso, poiché le Scritture dicono, "Nessun assassino avrà vita eterna” (1
Giovanni 3:15).
Penso ci sia una
correlazione delicata tra questo ed il suicidio Cristiano. Fino a quando la
gente pensa di aver accesso al paradiso con un atto del genere, siamo noi
forse ad incoraggiarle involontariamente. Mi rifiuto di dare tale falsa
speranza.
Nonostante quello
che ho detto, le mie preghiere sono con te.
Non tutte le lettere ed e-mail provengono da gente adirata.
Alcune sono state scritte per esprimere gratitudine verso l’articolo, avendo
questi salvato le loro vite. Ecco un esempio di queste e-mail:
Voglio vivere: Rispondo al Suo intervento sul suicidio. Voglio
dirLe come mi ha salvato la vita. Sono stata così depressa; vivo con una
malattia cronica e il mio matrimonio non è felice. Ho due bambini che adoro
e cerco di tenere unita la famiglia per loro. Tuttavia, di recente avevo
pensato di togliermi la vita in modo da poter uscire da questa sofferenza
fisica e mentale. Ho ricevuto un’educazione Cattolica e credevo che non si
potesse andare in paradiso dopo essersi suicidati, quindi ho cercato in
internet qualcosa che dicesse il contrario in modo da poter andare avanti e
farlo. Ho trovato il suo messaggio e l’intervento successivo. Mi ha fatto
guardare le cose in maniera diversa e per la prima volta dopo un anno voglio
vivere. So che supererò questa e qualsiasi altra cosa in cui mi imbatterò.
La voglio ringraziare dal profondo del mio cuore. Se il suo messaggio fosse
stato diverso, o non fosse stato in internet, chissà cosa sarebbe successo.
Quindi continui così, può aiutare un giorno a salvare la vita di qualcun
altro, ha salvato la mia. Grazie mille.
Michelle
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