Che aspetto ha
Gesù?
Di Tom Brown
Dio
mi ha concesso, in grazia, il privilegio di vedere Gesù Cristo Questa
visione mi è apparsa mentre stavo visitando una casa di cura ad El Paso,
Texas. E’ successo nei primi anni ottanta. Stavo andando a predicare ed a
prestare soccorso agli anziani. Quel giorno mi sentivo parecchio
scoraggiato.
Mentre
gli anziani stavano cantando, ho chiuso gli occhi e chiesto: “Signore, vale
la pena che io venga in questa casa di cura a far visita ed a predicare alla
gente? Non sembra che migliorino”. Dopo aver formulato questa semplice
preghiera, ho aperto gli occhi e, con immenso stupore, ho visto il Signore.
Non
indossava gli indumenti tradizionali: era seduto su una sedia a rotelle con
una coperta sulle gambe. Ci sarebbe dovuto essere un anziano al Suo posto,
ma c’era Lui, il Signore. Quando guardai dall’altra parte della stanza,
riuscii solo a vedere Gesù. Egli si trovava al posto di tutte le persone.
Indossava un’uniforme da infermiere. Sedeva su una sedia a rotelle dove
prima c’era una signora. Non riuscivo a scorgere altri volti. Vedevo solo il
Signore.
Mentre,
con estremo stupore, osservavo il Signore, Lui disse: “Qualunque cosa tu
abbia fatto per anche solo uno di loro, lo hai fatto a me”. La visione a
qual punto ebbe fine.
Sapevo che il Signore
intendesse dire che dovevo continuare a far visita a queste persone
meravigliose, perché visitare loro era come visitare Lui. Ovunque io sia
andato, ho cercato di mantenere lo stesso atteggiamento. A chiunque io
rivolga la mia predica, in lui vedo il Signore.
Gli
uomini da sempre hanno voluto sapere quale fosse l’aspetto del Signore. Non
posso certo affermare quanto fosse alto, poiché per la maggior parte del
tempo sedeva, ma non dimenticherò mai il Suo volto, specialmente il Suo
sguardo profondo. Non ho mai domandato a nessuno di farne un ritratto grazie
ad una mia descrizione.
Ultimamente mi è capitato di vedere un ritratto di Gesù che assomigliava
molto alla visione che ho avuto. Questo è il ritratto che ho visto.
Quando
lo vidi mi sorpresi. Era un dipinto del celebre ritrattista Stan Stevenson.
Aveva disegnato il volto usando delle fotografie della Sacra Sindone di
Torino, migliorate al computer. Aveva creato un dipinto fedelissimo
dell’uomo, mostrandone l’aspetto che avrebbe avuto prima che fosse percosso
così brutalmente.
Non
avevo mai prestato grande attenzione alla Sindone di Torino, poiché
inizialmente mostrava un uomo che non aveva nulla a che vedere con la
visione che avevo avuto io. Ma la realtà era diversa: era Gesù dopo le
percosse.
La
Bibbia dice che fu percosso in maniera così selvaggia, da non essere più
riconoscibile. Ecco perché non vidi Gesù Cristo nella Sindone. Avevo persino
affermato che non si trattasse di Gesù; non aveva niente a che fare con la
visione che avevo avuto. Ma quando ho scorto il ritratto di come sarebbe
apparso l’uomo prima delle percosse, mi sono detto: "Questo è l’uomo che ho
visto. Questo è Gesù.” Questa è la testimonianza di ciò che mi è accaduto.
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